Ultime notizie - mar 24 giugno
SABATO 28 PROIEZIONE VIDEO STOPMETRO ALLA FESTA MULTICULTURALE DI COLLECCHIO
Nonostante il referendum negato il cartello stopmetro va avanti
Come forse saprete, il giudice Nicola Sinisi del Tribunale di Parma ha respinto con sentenza del 9 giugno u.s. il ricorso presentato dal Comitato promotore del Referendum abrogativo del progetto di Metropolitana.
Nonostante questo, nella riunione di martedì scorso sono venute tante idee e c'era tanta voglia di proseguire una battaglia che ancora non ci vede definitivamente sconfitti.
Se è vero, infatti, che il giudice ci ha dato torto, restiamo convinti della bontà del nostro percorso e delle necessità di informare realmente la cittadinanza su tutti gli aspetti del progetto: nonostante gli stessi amministratori parlino di una riduzione del traffico pari ad un misero 2%, c'è ancora chi sostiene che la metropolitana migliorerà l'aria di Parma. Tra scavi, cantieri, camion con i materiali, è più probabile il contrario.
Resta poi aperto il problema poltico. Nessuno di noi si illudeva che la magistratura potesse sciogliere i nodi politici che sono a monte di questa vicenda, nodi nazionali, regionali e locali. Resta certamente l'amarezza che proprio in una fase della vita politica nazionale in cui più forte si fa sentire l'esigenza di un un decentramento effettivo e del trasferimento di poteri decisionali alle comunità locali, sia impedito ai cittadini di Parma di accedere a uno strumento di alta e di vera democrazia che avrebbe permesso , quale che ne fosse stato il risultato finale, una effettiva assunzione di responsabilità a fronte dei pesantissimo oneri che la cittadinanza è destinata a farsi carico nei decenni a venire , se questo progetto avrà seguito. La "partecipazione" è un bene che la casta politica, a Parma e altrove, declama solo a parole e negli appuntamenti elettorali per tradirla, negarla e affossarla subito dopo.
Non è il caso qui ed ora riaprire il dibattito sul carattere della Mepropolitana di Parma come "infrastruttura di interesse strategico nazionale". Nessuno veramente crede a questa "fola". Siamo probabilmente di fronte ad una di quelle scelte tipicamente e sciaguratamente italiane di "scambio politico" e di uso disinvolto del denaro pubblico per finalità che sono di tutt'altra natura. Se l'economia nazionale è in crisi è forse anche per effetto di questa disinvolta e clientelare gestione delle risorse pubbliche.
Non abbiamo mai avuto un atteggiamento pregiudizialmente contrario o ideologico sulle metropolitane. Sappiamo bene che in alcuni grandi contesti abitativi, le grandi città, la metropolitana rappresenta l'unica e ottimale risposta al problema del trasporto e dell'inquinamento. Ma per una città della dimensione di Parma la Metropolitana rappresenta una risposta sbagliata e fallimentare.
La resistenza contro un progetto di questa natura è dunque un diritto che intendiamo esercitare in tutti i modi e con tutti gli strumenti a disposizione.
Invitiamo fin da ora tutti i parmigiani a farsi protagonisti di tutte le iniziative che metteremo in cantiere nelle prossime settimane e mesi.
CONTIAMO SULLA PARTECIPAZIONE DI TUTTI

